La poesia di Biagio Cepollaro

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collaborazioni

Biagio Cepollaro, allestimento con Paolo Rassatti per il Liceo Paolo Frisi, Monza,2000.

Pochi documenti mi restano delle varie performances, tra questi ho inserito alcuni relativi alle collaborazioni con musicisti e artisti visivi.

 

Musica

Per quanto riguarda la musica, mi è capitato di incrociare ricerche di matrice jazzistica (Steve Lacy, Louis Sclavis, Filippo Monico, Giancarlo Locatelli, Giuseppe Cepollaro ed elettronica (Giovanni Cospito).

L’importanza che ho dato sempre all’esecuzione orale del testo non ha mai avuto nulla a che vedere con  il teatro: il testo stesso, col suo volume sonoro, richiedeva quest’attenzione. Per questo ritengo le collaborazioni con i musicisti qualcosa di fisiologico, soprattutto col jazz. I musicisti ‘sentono’ soprattutto i valori ritmici e timbrici della voce e, nell’improvvisazione, le dinamiche che si creano, in quel preciso momento e in quel preciso luogo, sono decisive. Certo, la rarefazione del sopranino di Lacy è molto diversa dalla respirazione continua di Louis Scavis e dalla sua sorprendente capacità di intuire il ritmo della poesia fino a precederne le battute, così come il bisogno di rigore improvvisativo e l’amore per il suono, per la materia del suono, di Locatelli sono molto diversi dalle atmosfere sognanti e sofferte del sax tenore di mio fratello Giuseppe.

La musica elettronica poi, con i suoi concretismi fonematici, almeno per il caso di Cospito, ha mostrato nella sua logica sincretica affinità profonde con le logiche compositive del testo.

 

Arti Visive

Del tutto casuali gli incontri con gli artisti visivi. In occasione di un progetto di Giuliano Della Casa, scelsi alcuni versi da Luna persciente perché fossero scolpiti in pagine di terracotatta. Su commissione del gallerista Mazzoli di Modena, Andrea Martegani fece l’illustrazione del libro Emendamento delle cose guaste.

Con Paolo Rassatti e alcuni allievi del Liceo Paolo Frisi di Monza, si realizzò un oggetto da installare nella hall dell'istituto.